Natale a Napoli: opere d’arte tra presepi e …metro!

Natale a Napoli fa rima con un carosello di oltre 60 manifestazioni, tra cui spiccano le fiere storiche dei pastori di San Gregorio Armeno nei decumani e gli eventi su tutto il territorio comunale, dal centro alla periferia. Una rassegna dei prodotti dell’arte, dell’artigianato, della produzione culinaria partenopea classica a cui oggi si aggiunge la magia della metropolitana di Napoli, considerata all’unanimità una tra le più belle del mondo.
Quale miglior modo per fare il pieno di bellezza approfittando del periodo natalizio per andare alla scoperta dei tesori sotterranei e non di una città che non finisce mai di stupire?

Napoli, anche e soprattutto a Natale, diventa una vera e propria calamita per i turisti che, insieme ai cittadini, si riversano per le sue vie, da Scampia a Bagnoli, da Fuorigrotta a Pianura, passando per il Vomero e Capodimonte, senza trascurare il cuore del centro antico, da Piazza Dante ai Decumani fino alla Galleria Principe di Napoli.

Un itinerario unico e inimitabile al quale ora si aggiungono le bellezze del sottosuolo, quelle che impreziosiscono le fermate della Metro Napoli che, nel suo percorso, non solo abbraccia tutta la città ma che con i suoi colori, le atmosfere vivaci ed eleganti delle sue stazioni ha ricevuto innumerevoli riconoscimenti internazionali.

Per constatarlo di persona, non basta che cominciare il proprio personalissimo tour da Toledo, la stazione dominata dai toni cerulei del mare e del cielo partenopei, impreziosita dai mosaici dedicati a San Gennaro, e dal suggestivo Crater de Luz, dal quale si gode una vista unica sulla città. Si prosegue a Martedei, dove il percorso è costellato da opere d’arte uniche – Serafini e Ontani tra gli artisti – e a Museo, con le fotografie in bianco e nero di Mimmo Jodice e le sculture maestose realizzate dall’Accademia di Belle Arti. Impressionante e maestosa la stazione Dante, progettata da Gae Aulenti e istoriata con i versi del sommo Poeta, accanto a quella imponente di Piazza Garibaldi, sormontata da una copertura avveniristica con la firma di Dominique Perrault e ricca di scale mobili sospese.

Una segnalazione- in tema, ça va sans dire – merita l’opera “Stazione” di Michelangelo Pistoletto, una superficie su cui sono riprodotti viaggiatori a grandezza naturale.

Opere d’arte che sono l’attrazione della fermata Università, con le sue installazioni firmate Karim Rashid, di Rione Alto con quelle di Achille Cevoli, Quattro Giornate con i dipinti di Nino Longobardi, Salvator Rosa con i giochi di Mimmo e Salvatore Paladino e Montacalvario con gli scatti di Oliviero Toscani.

E la pacchia pare non finire mai: la metro art di Napoli è ancora in costruzione e presto saranno aperte nuove stazioni, che si preannunciano più disruptive ancora delle precedenti come le nuove uscite della fermata Municipio-Porto che saranno completate nel 2019 e metteranno in vetrina i reperti di epoca romana rinvenuti durante i lavori di costruzione.

Metro Napoli, come la magia della città, non finisce mai, anche e soprattutto a Natale!

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