Il design secondo Napoli

Aprile è, da sempre, il mese per l’eccellenza dedicato al design e al salone del Mobile di Milano ma la tendenza, da poco tempo a questa parte, ha coinvolto anche la città di Napoli in cui sta emergendo una nuova realtà contemporanea da scoprire e valorizzare prima che diventi alla portata di tutti!

Arredi e tanta creatività hanno invaso la città partenopea: tra il profumo di sfogliatelle e l’irresistibile tentazione della prima tintarella primaverile, un tour tra gli indirizzi in cui il design incontra la tradizione artigiana per dare vita a iniziative artistiche ad alto coefficiente di incanto è da mettere in programma.

Napoli si è arricchita di modernissime espressioni di straordinaria creatività in stile “O sole mio” scritte da una fitta rete di imperdibili gallerie: primi fra tutti, la Galleria Lia Rummaun vero punto di riferimento per gli appassionati d’arte contemporanea – è la galleria-casa-museo di una delle più instancabili e famose galleriste al mondo; e lo Studio Trisorio, una galleria da sempre a caccia delle tendenze più innovative.

E ancora realtà innovative come la Galleria Fonti, o lo spazio Made in Cloister, sorto nel 2012 dal recupero di un chiostro cinquecentesco e diventato un’attivissima oasi protetta, dedicata al fare artigianale e all’arte contemporanea.

Gli appassionati di design potranno attraversare la soglia de La Casa Brutta, uno spazio dove si cercano continuamente nuove alchimie di stile lontane dalla classicità, fondendo recupero, artigianalità, spensierato minimalismo nordico e industrial design. Uno spazio eclettico dedicato alle idee nuove, sperimentali e indipendenti è il Riot studio, un giardino segreto nel cuore storico della città dove, tra tracce di affreschi antichi e tocchi di modernità, convivono mostre d’arte, laboratori di design, workshop, incontri e iniziative dedicate alle mille sfaccettature della creatività contemporanea.

Accanto a questi emergono sempre nuove realtà che rileggono quel patrimonio di suggestioni e di passioni che caratterizza la scena partenopea: come lo spazio d’Ayala, una galleria d’arte e design indipendente che fa scouting di giovani talenti per trasmettere tutto il calore di Napoli.

E ancora Paola Grande Gioielli, un’officina creativa artigianale che, nelle generazioni, ha mantenuto alto il livello di innovazione e di tradizione con pezzi unici da ammirare e sfoggiare per indossare un tocco di Napoli.

E ancora atelier dove si possono trovare artisti e designer sul posto di lavoro come lo studio dell’interior designer Franco della Femmina e i fotografi Luciano Ferrara e Luciano Romano. Oppure vedere le installazioni -video e non- di Marisa Albanese, i pannelli recurring-motif dipinti da Sergio Fermariello, le pitture murali di Mariangela Levita…

E per terminare in relax, un salto da HBTOO, un open space che unisce cucina, musica e nuove forme espressive per chiacchierare dello zeitgeist artistico e culturale e scoprire le produzioni di design più avveniristiche.

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